La menopausa è una malattia?

Da come ogni donna risponde a questa domanda dipende in gran parte come saranno i suoi anni futuri dal momento della menopausa. La menopausa è una condizione fisiologica, che significa normale, nella vita di qualunque donna: a un certo punto le ovaie smettono di funzionare, non producono più estrogeni, e arriva la menopausa.

Quindi la risposta è “la menopausa è una condizione normale nella vita di una donna”.

E allora perché ci sono donne che stanno molto male dopo la menopausa, altre che stanno male e poche altre che invece non hanno nessun sintomo o quasi? Perché con la menopausa si possono verificare una serie di alterazioni in uno o più settori dell’organismo femminile, alterazioni che finiscono per diventare vere e proprie malattie.

Quindi la risposta completa alla domanda iniziale è: “la menopausa è una condizione normale nella vita di una donna ma può provocare problemi e vere e proprie malattie negli anni che seguono la fine della mestruazione.”

Diciamo che della “menopausa” e dei suoi problemi si è iniziato a parlare dal 1980 in poi per un solo motivo: che finalmente c’era una cura ormonale che poteva evitare, state attente, non la menopausa, ma i problemi che potevano seguire alla mancanza dell’estrogeno ovarico. Da li nasce tutto e le donne finalmente se volevano potevano curare tutte quelle condizioni che arrivavano a sconvolgere la loro vita fino alla morte.

I sintomi e le malattie menopausa dipendenti

sintomi della menopausa sono quei disturbi che contraddistinguono il periodo che segue la fine delle mestruazioni.
Generalmente, questi sintomi consistono in vampate di calore diurne e notturne, dolore alle articolazioni, dolori muscolari, cefalea, irritabilità, ansia, depressione, palpitazioni, disturbi della memoria, secchezza sudorazione, secchezza vaginale e della pelle del corpo, difficoltà o impossibilità di avere rapporti vaginali, aumento della frequenza urinaria, comparsa di incontinenza urinaria, perdita di tono e lucentezza della pelle, caduta dei capelli, disinteresse sessuale e\o difficoltà a raggiungere l’orgasmo, aumento di peso.

Le malattie invece sono ipertensione, problemi di metabolismo dei grassi e degli zuccheri, osteoporosi, artrite.

L’elenco è finito: La buona notizia è che i sintomi scompaiono quasi subito anche se la terapia (oggi esistono tantissime possibilità terapeutiche sia ormonali che non ormonali che possono variamente associarsi tra di loro) inizia anni dopo l’inizio della menopausa. Mentre per le malattie le cose non vanno così bene se la terapia tarda anni a essere iniziata dopo la loro comparsa.

E’ molto importante che ogni donna interessata capisca che lei è un caso a sé stante e non è possibile trasferire una terapia che va bene per lei a un’altra donna senza gli aggiustamenti necessari. Altra cosa molto importante è che il più delle volte la singola donna sperimenta una o poche delle problematiche elencate, raramente parecchie e eccezionalmente tutte e sempre con una intensità variabile tra lei e un’altra donna.  Ancora ci sono donne, poche, che non hanno (quasi) nessun sintomo e queste sono per lo più quelle già in sovrappeso al momento della menopausa perché il grasso cutaneo produce una piccola quantità di estrogeni sufficiente a garantire il benessere quando la produzione ovarica scompare.

Fase iniziale della menopausa

Il più comune sintomo iniziale (questa fase si chiama premenopausa) è l'irregolarità del ciclo mestruale. Tale irregolarità può comprendere svariate anomalie – tra cui mestruazioni poco abbondanti e di breve durata, mestruazioni profuse e di lunga durata, mestruazioni estremamente dolorose, mestruazioni ogni 2-3 settimane oppure ogni 2-3 mesi ecc. – che si risolvono nel momento in cui il ciclo mestruale giunge a una conclusione definitiva.

Oppure nessun sintomo e la mestruazione scompare.

A cavallo di questa fase o subito dopo la scomparsa delle mestruazioni abbiamo:

  • Vampate di calore. In genere, sono brevi e improvvise, e interessano il volto, il collo e il petto;
  • Sudorazioni notturne. Sono connesse alle vampate di calore che si verificano durante la notte. Il calore può essere di tale intensità che anche in inverno si sente la necessità di spogliarsi o uscire dalle coperte.
  • Palpitazioni.
  • Insonnia. Deriva, in parte, dai cambiamenti ormonali che caratterizzano la menopausa e, in parte, dalle vampate di calore notturne che fanno risvegliare la donna
  • Ansiairritabilitàcalo dell'umorefacilità all'affatticamento. Dipendono dall'insonnia ma la carenza estrogenica ha un suo ruolo riconosciuto.
  • Cefalea.
  • Calo della eccitazione (libido)e del desiderio sessuale. Sono due logiche conseguenze del calo degli estrogeni che caratterizza la menopausa.

Fase intermedia della menopausa ( inizia 1-3 mesi dopo la fine della mestruazione)

  • Atrofia vaginale(o atrofia vulvo-vaginale). Con questo termine si indica la condizione caratterizzata dall'assottigliamento e dal rinsecchimento della parete vaginale interna. Frutto di un calo netto degli estrogeni circolanti, l'atrofia vaginale è a sua volta causa di: secchezza vaginale, prurito e bruciore a livello della vagina, dolore ai rapporti vaginali
  • Deficit di memoria calo della capacità di concentrazione. In molte donne i deficit di memoria e il calo della capacità di concentrazione sono riferiti come passeggeri, nel senso che dopo qualche tempo sembra che scompaiano.
  • Disturbi urinari. Il più comune di questi disturbi è la necessità di urinare più spesso. Un poco meno comune ma molto imbarazzante la perdita di urina soprattutto sotto sforzo, spesso basta un colpo di tosse.Fase tardiva della menopausa (inizia entro 1 anno dopo la fine della mestruazione)
  • Sintomi estetici: aumento del peso, capelli e cute secchi, perdita di elasticità della pelle, assottigliamento cutaneo, comparsa di rughe, riduzione del tono e della massa muscolare.
  • Osteoporosi. Insorge già all’inizio della menopausa e si aggrava negli anni.
  • Ipertensione e aumento del rischio cardiovascolare ( ictus, infarto cardiaco, demenza).
  • Aggravamento di una preesistente intolleranza glucidica ( diabete)  

 

 

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