Il laser Er-YAG nel trattamento della atrofia vulvovaginale e della incontinenza urinaria da sforzo. Esperienza personale

Il laser Er-YAG tratta due distinte problematiche dell’apparato genito urinario femminile, quella della atrofia vulvovaginale (AVV) e quella della incontinenza da sforzo, chiamata stress incontinence.

In realtà tratta anche l’atonia\dilatazione vaginale ma le richieste relative al problema sono nulle perché sono poco avvertite dalle donne e molto di più dai loro partner.

La conseguenza di questo é che quando si concretizza un successo terapeutico magari anche incompleto ma significativo per incontinenza urinaria la donna racconta che il proprio partner riferisce un aumento della stimolazione e del piacere sessuale per la ripresa del tono vaginale.

In un caso, in cui il marito all'inizio aveva contrastato la moglie nella decisione di iniziare il trattamento per atrofia vulvo-vaginale, a risultato ottenuto, ha voluto conoscermi per manifestarmi la sua..... riconoscenza per il fatto che aveva ripreso.... a sentire.

Per il trattamento LASER della atrofia vulvovaginale con conseguente secchezza e difficoltà ai rapporti non c’è molto da dire se non che le tre sedute standard proposte per la sua soluzione funzionano molto bene nella grandissima maggioranza dei casi trattati, 90%.  In un caso sono stati sufficienti alla risoluzione 2 soli trattamenti mentre 1 caso ha dovuto sospendere la terapia per la comparsa di forte dolore in corso di terapia e anche dopo, cosa però inconsueta considerato che il trattamento in tutti i casi trattati è praticamente indolore.

Mi fa piacere invece discutere la mia casistica personale nei casi che hanno chiesto un trattamento per incontinenza urinaria da sforzo, fastidio che fa vivere molto male la donna e la cui risoluzione spesso e fino a quando non si è iniziato a usare il LASER è stata legata o a un intervento chirurgico oppure a lunghe sedute di riabilitazione pelvica

Le donne trattate sono state 21.

Lo stress incontinence era lieve in 14 donne e moderato in 7. I casi con incontinenza moderata e i casi dubbi per incontinenza mista sono stati valutati con UDM e flussimetria. Nel corso del tempo ho potuto valutare che nei casi a incompleta risoluzione dopo il terzo trattamento, se si proseguono i trattamenti fino al massimo al quinto, il risultato migliora.

Con 5 sedute sono state trattate 5 donne, tutte con incontinenza persistente anche se migliorata dopo la terza seduta.

2 di queste hanno smesso completamente di perdere e 3 hanno avuto un ulteriore miglioramento del sintomo (incontinenza molto lieve solo con sforzi critici) e conseguente ulteriore miglioramento della autostima e della qualità della vita.

Con 3 sedute sono stati trattate16 donne. Di queste 9 hanno smesso completamente di perdere, 5 sono migliorate, mentre 2 con incontinenza moderata hanno purtroppo sperimentato un insuccesso completo.

Alle 5 che sono migliorate in questo gruppo non ho proposto di praticare ulteriori 1 o 2 sedute in quanto all’inizio dell’uso del laser il numero di 3 sedute, anche su lavori di altri, era assolutamente rigido.

Complessivamente in questa casistica le donne che hanno avuto un insuccesso completo alla fine della terza seduta sono 2, 8 sono migliorate e 11 hanno smesso di perdere.

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