l’oligomenorrea

 

Premessa

Nel corso di un ciclo mestruale si ha, in condizioni normali, prima un aumento degli ormoni chiamati estrogeni e poi, se avviene l’ovulazione, del progesterone. Se arriva una gravidanza il progesterone, prodotto dall’ovaio a partire dalla sede dove si è aperto l’ovulo, la aiuta a crescere, e se non arriva la produzione di estrogeni e progesterone si riduce e ritorna la mestruazione. C’è da sapere che per mestruare non è indispensabile aver ovulato, perché la produzione ovarica di estrogeni se non arriva una gravidanza ciclicamente si riduce, e la mestruazione, che tecnicamente è una necrosi della mucosa che ricopre la cavità uterina provocata dalla riduzione della produzione estrogenica da parte delle ovaie, compare lo stesso.

Per definire normale, quindi fisiologica, la ricorrenza di un ciclo mestruale, questo, rispetto al precedente, non deve essere inferiore a 24 gg e non superiore a 35 gg ( la ricorrenza ogni 28 gg è quella che ogni donna si aspetta ma un poco meno o un poco più giorni rientra nella norma).

che cosa è la oligomenorrea

Per oligomenorrea ( Oligo= meno. Meno= mestruo. Reo= scorro.) si intende una ricorrenza mestruale superiore a 35 gg e inferiore a 90. Se passano 3 mesi tra una mestruazione e l’altra l’alterazione prende nome di amenorrea.

Quindi il termine oligomenorrea definisce, riferendosi al ciclo mestruale, un intervallo di tempo più lungo ( 35-90 gg) di quello fisiologico tra una mestruazione e la successiva.

Qui è necessario fare un distinguo, che è solo clinico, tra una lieve oligomenorrea (cicli a comparsa tra i 35 gg e massimo 45 gg) e una grave oligomenorrea

In genere ogni donna ha una sua tipica ricorrenza mestruale.

Tutto è correlato a situazioni ormonali a partenza dall’ovaio, dalla tiroide, dai surreni.

Avere una ricorrenza superiore a 35 rappresenta un problema?

A questa domanda andrebbe risposto potrebbe se i cicli compaiono di regola ogni 35-45 gg e si se compaiono oltre i 45 gg.

In questo secondo caso le problematiche alla base del disturbo possono coincidere con quelle della mancanza dei cicli, l’amenorrea.

Problemi legati alla oligomenorrea

Se una donna in buona salute psicofisica mestrua, in genere fin dallo sviluppo, con una cadenza compresa tra i 35 e i 45 gg non c’è molto da preoccuparsi a meno che, nella ricerca di una gravidanza che non arriva, si identifichino problemi ovulatori associati che in genere sono facilmente superabili con una terapia medica adeguata

Invece bisogna sempre cercare una causa per una oligomenorrea grave che alla base può avere alcune malattie come il diabete o il dimagramento eccessivo legato all’ anoressia nervosa o il suo corrispettivo da eccessiva alimentazione nervosa, la bulimia.

Ancora cause importanti sono l’ovaio policistico e i disturbi della tiroide (ipo e ipertiroidismo)

Anche alcuni medicinali, i più tipici sono gli antiepilettici e gli antipsicotici ma non solo questi,  possono causare questo disturbo.

Inoltre le donne che praticano a livello agonistico sport come la corsa o il nuoto o la danza sono spesso soggette a oligomenorrea per via del cosiddetto “peso critico” cioè molto più basso di quello che dovrebbe essere “naturalmente” e che non consente loro di avere un buon patrimonio di estrogeni circolanti, esattamente come avviene nelle anoressiche anche se il percorso è completante diverso.

Queste donne, nonostante la notevole attività fisica, hanno tra l’altro un rischio aumentato di avere una osteoporosi proprio da carenza estrogenica e come avviene nelle donne dopo una menopausa non trattata, solo molti anni prima.

In aggiunta cicli così lunghi sono il più delle volte non ovulatori e quindi non idonei a una gravidanza.

Ma non avere l’ovulazione provoca una mancanza di progesterone, cosi ché la produzione estrogenica ovarica diventa dominante nel corpo della donna perché non viene antagonizzata da quella progestinica.

Gli estrogeni a lungo andare, parlo di anni, non antagonizzati dal progesterone, aumentano il rischio di tumori estrogeno-dipendenti della mammella e anche di quelli uterini endometriali.

Terapia della oligomenorrea

Per normalizzare il ciclo mestruale si possono utilizzare anticoncezionali, come la pillola, o adottare altre cure ormonali come la somministrazione di estrogeni e progesterone naturali (bioidentici). Se la causa è invece legata a una malattia, come nel caso della sindrome dell’ovaio policistico o negli ipo\ipertiroidismi si deve iniziare subito una terapia mirata. In particolare se la donna soffre di disturbi alimentari è fondamentale intraprendere subito un percorso psicologico.

Quindi, a integrazione della cura delle malattie psico-organiche alla base del disturbo, è necessario:

comprare una bilancia

avere una alimentazione idonea a mantenere un peso adeguato all’altezza

ridurre lo stress fisico e mentale e dormire adeguatamente

avere una relazione affettiva coinvolgente e felice

Lascia un commento