La sindrome premestruale

Tutte le donne del mondo hanno la sindrome premestruale? No. Ma in età fertile 1 su 2 si!!!

La sindrome compare in età molto giovane, si presenta ciclicamente alcuni giorni prima dell’arrivo della mestruazione e i sintomi si aggravano in prossimità del flusso e poi scompaiono con l’inizio della mestruazione. Peggiora con il passare dell’età, scompare nel corso della contraccezione ormonale, durante la gravidanza e definitivamente solo con la menopausa.

Può avere notevoli ripercussioni nella vita sociale e lavorativa e anche e nelle relazioni personali e sessuali.

sintomi caratteristici sono:

cambiamenti di umore (irritabilità, aggressività, tendenza alla depressione, crisi di pianto) diversi da donna a donna
attacchi di fame (dolci, ma non solo)
stanchezza, faticabilità, incapacità a concentrarsi, cefalea
gonfiore, tensione addominale e mammaria. Transitorio aumento di peso fino alla mestruazione.

Poiché i sintomi sono diversi qualitativamente e quantitativamente da una donna all’altra il trattamento va adattato al problema.

La prima scelta terapeutica nelle donne che hanno anche un problema di contraccezione è sicuramente quella di assumere unapillola contraccettiva. In assenza di controindicazioni e di desiderio di gravidanza, nei casi non gravi risolve bene il problema e può essere presa per anni senza problemi.

Nelle forme più o molto gravi o se non si può\vuole usare un contraccettivo ormonale ( a volte il contraccettivo ormonale scatena una latente depressione), allora la scelta dovrebbe cadere sui farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) che sono considerati in campo internazionale sicuramente efficaci perché  risolvono rapidamente e completamente tutti i sintomi. In alcuni casi possono essere somministrati ciclicamente e solo nella seconda metà del ciclo. Gli effetti collaterali in genere sono assenti o molti limitati.

Invece se la sindrome premestruale rappresenta solo il momento in cui si aggravano ciclicamente preesistenti o più o meno latenti sintomi correlati con questa, diventa indispensabile a garantire una soluzione un intervento di tipo psicologico finalizzato a aiutare la donna a ascoltarsi ed assecondarsi di più e con ciò difendersi dal vivere passivamente l’ingranaggio quotidiano, per il quale deve essere “sempre al massimo”.

I sintomi nella media dei casi sono fastidiosi ma non drammatici. Allora si può provare a lavorare solo sul fronte nutrizionale e dei rimedi naturali dove ci sono molte e diverse proposte che con l’aiuto del medico possono essere tentate e integrate fino alla soluzione migliore.

Sul quotidiano la dieta iposodica e priva di cibi conservati già rappresenta un buon inizio. E questo andrebbe fatto in ogni caso.

Dal punto di vista alimentare sono indicati gli alimenti ricchi in serotonina come pomodori, avocado e ananas, e anche cibi ricchi di omega 3\6 come il pesce azzurro e l’olio di semi di lino.

Una regolare attività atletica, meglio se aerobica, aiuta a migliorare il tono dell’umore. Anche questo andrebbe fatto in ogni caso

Tra i migliori rimedi nutrizionali più comuni ci sono poi il magnesio e la vitamina B6.

Inoltre esistono in commercio prodotti con

ginkgo biloba

agnocasto

iperico o erba di San Giovanni

inositolo

olio di enotera

omega 3

ciascuno di questi è capace di interferire con i diversi sintomi econ meccanismi di attacco diversi e quindi non tutti vanno bene per tutto. Da soli o variamente associati tra loro possono funzionare e in genere funzionano

Nell’affrontare la terapia della sindrome premestruale aspettatevi qualche insuccesso iniziale, comunque pochi se la valutazione clinica è stata corretta.

A parte l’alimentazione e la ginnastica per il restosarebbe meglio affidarsi a un medico capace di valutare i diversi aspetti della personalità e della problematica e prescrivere così le terapie più appropriate  

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