il dolore sessuale


“Il dolore esiste ogni volta che se ne afferma l’esistenza”. Stembeck 1974. modificato

Il dolore al rapporto sessuale si chiama dispareunia e secondo varie stime lo sperimenta, almeno per un periodo della vita, il 10-15% della popolazione femminile .

Le donne che convivono con questo sintomo spesso si scontrano con diverse difficoltà nell'affrontare l'argomento con il proprio medico per la paura di non essere 'normali' o di apparire 'strane', di non essere “comprese”.

Se il sintomo si prolunga nel tempo il problema diventa più vasto della semplice presenza del dolore perché modifica la vita quotidiana e rende la donna vittima della lunga sopportazione e convivenza con il dolore.

La dispareunia ha un impatto sulla qualità della vita a 360 gradi, modifica il comportamento, le abitudini, le relazioni e l'emotività della donna che spesso arriva a mettere in atto strategie di evitamento allontanando il partner o evitando le occasioni di intimità. Questa reazione genera a sua volta disagio nel partner, che vede le proprie attenzioni rifiutate e spesso non capisce la propria compagna e non sa come aiutarla.
Si tratta di un sintomo che in ogni donna riconosce meccanismi e cause diverse e diversamente curabili, le terapie quindi devono essere assolutamente personalizzate.

La dispareunia è caratterizzata da disturbi dolorosi che compaiono durante l’attività sessuale o più raramente dopo e è legata a cause organiche (endometriosi, aderenze, prolasso, lacerazioni da parto, vulvovaginiti croniche, esiti di pelviperitonite o pelviperitonite in atto ) o a cause non organiche (depressione, disturbi della personalità, disturbo da stress post traumatico)

La dispareunia che compare nella profondità della vagina ha prevalentemente cause organiche (endometriosi, congestione pelvica, sindrome vescicale dolorosa ecc), raramente psicologiche.

Il contrario accade per la dispareunia che compare all’inizio del tentativo di penetrazione ma che può essere anche sostenuta da malformazioni, chirurgia, vulvodinia, e da alterazioni trofiche della mucosa vulvare e vaginale, come tipicamente accade nella menopausa ma anche prima.

Una ulteriore causa di questa forma dolorosa “iniziale” è la mialgia del pavimento pelvico, dolore muscolare e fasciale che si manifesta come una contrazione involontaria a una qualunque stimolazione, riconducibile in alcuni casi a una vera e propria fibromialgia.

In età fertile vulvodinia e mialgia del pavimento pelvico sono le cause più frequenti del dolore sessuale che compare all’inizio della penetrazione, in post menopausa invece diventa dominante come causa di dolore la sindrome genitourinaria della menopausa.

La vulvodinia è descritta come un dolore urente che duri almeno 3 mesi e senza nessuna componente clinica, può essere spontanea o provocata o mista, cioè sia spontanea che provocata, e può essere localizzata (80% vestibolo) o generalizzata,

Da un punto di vista psicologico nella vulvodinia coesistono difficoltà a condividere le proprie emozioni e esiste una distorta immagine di sé e in particolare dei propri genitali.

Il vaginismo è invece legato alla contrazione psicologica dei muscoli perineali che impediscono così la penetrazione, anche di una piccola sonda nei casi più gravi.

La raccolta delle informazioni nei casi di dolore sessuale deve valutare le caratteristiche del dolore, la storia muscolo scheletrica, intestinale, vescicale. Un capitolo a parte e assai importante è la raccolta della storia sessuale e i possibili traumi sessuali anche se non necessariamente culminati in una violenza ( es molestia sessuale e basta)

Le terapie delle forme organiche prevedono il trattamento della malattia che scatena il dolore.

In tutta le altre esiste un possibile ventaglio terapeutico che comprende, di caso in caso, l’uso di  psicofarmaci e di trattamenti psicosessuologici (Difficoltà interpersonali, Disistima e scarsa accettazione di se, Conflitti verso la propria identità sessuale, Problematiche ostative a un corretto schema decisionale, Ricadute sul partner) e poi fisiochinesiterapia, TENS, elettrostimolazione antalgica, EMDR.

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