Quale contraccettivo per te? Vediamo cosa abbiamo.

Quali sono i metodi contraccettivi? Quanto sono affidabili nella prevenzione di
gravidanze indesiderate?

METODI ORMONALI
La pillola
La pillola, come l’anello vaginale e il cerotto, contiene un estrogeno e un progestinico. Il
tipo di e il tipo di progestinico variano da pillola a pillola e ne caratterizzano il
meccanismo di azione. La associazione di un estrogeno e di un progestinico (questi
prodotti si chiamano estroprogestinici) pillola, cerotto, anello sono sicuramente il metodo
contraccettivo più efficace per prevenire le gravidanze non desiderate. L’ efficacia
contraccettiva è molto prossima al 100% con un piccolissimo margine di fallimento per la
pillola che può essere legato ad un uso scorretto (per esempio le dimenticanze) e/o per
l'assunzione contemporanea di farmaci che ne riducono l'efficacia o più banalmente per
episodi di vomito o diarrea.
Per l'uso della pillola è necessario rivolgersi al medico che con una buona raccolta della
storia personale della donna e della sua famiglia stabilisce che non ha patologie che ne
controindichino l'uso e che la pressione arteriosa è normale. Se la storia personale e
quella famigliare non mostrano importanti problematiche non è necessario praticare altri
esami e si può iniziare a prendere la pillola. Da porre attenzione in corso di terapia alla
comparsa di fenomeni depressivi o di cefalea. Dopo i 35 anni è necessario effettuare
qualche accertamento in più ma se si fuma la pillola non deve più essere presa.
L'anello vaginale
È un anello da inserire in vagina, flessibile, trasparente, di materiale anallergico, atossico,
biocompatibile e va cambiato una volta al mese.
Esso contiene due ormoni, simili a quegli stessi ormoni che sono contenuti nella pillola e
mantiene gli stessi effetti della pillola, sia sfavorevoli che favorevoli (vedi). Ovviamente non
ha interferenze dalla digestione
Uno dei vantaggi di tale sistema, rispetto ai contraccettivi orali, sta nel fatto che non è
necessario ricordarsi ogni giorno di assumere una pillola.
Non dà fastidio durante il rapporto sessuale e non c'è il rischio che si perda, neppure
facendo attività sportiva.
Il cerotto contraccettivo
Il cerotto contiene degli ormoni simili a quelli presenti nelle pillole anticoncezionali: un
estrogeno e un progestinico e ha gli stessi effetti della pillola, sia sfavorevoli che favorevoli
(vedi)
Analogamente all’anello, applicato il cerotto sulla pelle, questi ormoni vengono assorbiti e
quindi passano direttamente nella circolazione sanguigna.
Il cerotto può esser applicato sull'addome, le natiche, nella parte superiore delle braccia,
sulle cosce, sul tronco, ma non sul seno. Ogni cerotto deve essere applicato per 7 giorni e
quindi rimosso e sostituito con un nuovo cerotto, pertanto per ogni ciclo si usano 3 cerotti,
applicati uno ogni settimana, per un totale di 21 giorni. Dopo una settimana di pausa (cioè
senza cerotto), durante la quale compare la mestruazione, si riapplica il primo cerotto della
nuova scatola.
Una pillola particolare è quella che contiene solo progesterone naturale senza estrogeno e
che generalmente viene prescritta in corso di allattamento non avendo effetti sul bambino.
L'efficacia contraccettiva è buona. Un problema è caratterizzato dal fatto che non avendo
la componente estrogenica, con il tempo la donna può andare incontro a effetti quasi
sovrapponibili a quelli della menopausa, ridotta lubrificazione vaginale e secchezza
vaginale per prima.
IMPIANTI
Gli impianti ormonali in Italia non sono molto utilizzati. Si caratterizzano per un bastoncino
flessibile e non biodegradabile lungo 4 cm e con un diametro di 2 mm e si introduce
sottocute attraverso una minuscola incisione. Contiene al suo interno solo un progestinico
che viene dismesso giornalmente per 3 anni. L'efficacia contraccettiva è analoga a tutti i
prodotti analoghi alla pillola di cui abbiamo parlato.
METODI MECCANICI
La spirale o IUD
lo IUD o spirale, dispositivo di materiale plastico, arricchito da materiali minerali (rame o
argento) o da ormoni (progesterone) viene inserito all'interno dell'utero, impedendo così
l'annidamento di un ovulo eventualmente fecondato. La spirale viene inserita dal medico
nella cavità uterina, attraverso il canale cervicale, quindi può venire rimossa alcuni anni
dopo (fino a 5 anni). La sua presenza nell'utero, fungendo da corpo estraneo, fa sì che
l'endometrio vada incontro ad una reazione di tipo infiammatorio tale da risultare inadatto
all'impianto dell'embrione; inoltre sembra che eserciti un'azione nei confronti degli
spermatozoi, ostacolandoli nel percorso lungo la cavità uterina e nella loro capacit
fecondativa. Mestruazioni abbondanti o pregresse infezioni pelviche (endometriti,
salpingiti) non ne consigliano l’uso.
Lo IUD medicato non ha le problematiche di quello al rame. Agisce con un meccanismo
ormonale molto efficace, l’ormone è contenuto all’interno del braccio più lungo, che lo
rende praticamente di pari efficacia alla pillola. Ha parecchi vantaggi rispetto a quello non
medicato: riduce la quantità del flusso mestruale (assai utile in presenza di mestruazioni
abbondanti), impedisce il passaggio di infezioni verso l’utero, controlla la crescita
dell’endometrio (iperplasia endometriale). Come metodo contraccettivo rappresenta una
alternativa importante all’uso della pillola, dell’anello o del cerotto in quanto, quasi a parit
di efficacia con questi prodotti, non ha nessun effetto generale.
Esiste in commercio uno IUD medicato di dimensioni ridotte molto utile per una teenager
in quanto evita tutte le problematiche indotte dalla pillola o analoghi (vedi). Una volta
introdotto dal medico va sostituito ogni 3 anni.
METODI DI BARRIERA
Il diaframma
Il diaframma è una calotta di materiale plastico, montata su una molla flessibile circolare,
che la donna deve inserire in vagina prima di un rapporto e serve per impedire che gli
spermatozoi raggiungano l'ovulo. Dopo il rapporto va tenuto in sede per almeno 6 ore.
Con il diaframma si consiglia l'utilizzo di creme spermicide. Per il suo utilizzo è necessaria
una visita medica e un tempo adeguato per l'addestramento all'uso. Il medico deve
scegliere la misura adatta alla donna e deve istruirla per una corretta applicazione.
L'efficacia contraccettiva del diaframma è tuttavia molto variabile.
Profilattico (o condom o preservativo)
Il profilattico o preservativo è, tra i metodi sopracitati, l'unico che richiede una competenza
del sesso maschile e il più antico che si conosce.
Un profilattico dei giorni nostri è una sottile guaina fatta di lattice o altri materiali. I
profilattici di lattice proteggono da gravidanze indesiderate e dalle Malattie Sessualmente
Trasmissibili (MST), inclusa l'infezione da HIV. Per il controllo della diffusione dell’HPV il
suo uso è discutibile.
Il profilattico va infilato sul pene in erezione. Il pene va estratto dalla vagina subito dopo
l'eiaculazione, quando è ancora turgido, tenendo stretto il profilattico alla base in modo
tale che lo sperma non fuoriesca.
I profilattici sono altamente consigliabili se si è a rischio di esposizione o trasmissione di
Malattie Sessualmente Trasmissibili, se si hanno rapporti occasionali, se per uno o
entrambi i partner sono controindicati altri metodi contraccettivi. Da tenere presente la
possibilità di avere sensibilità al lattice del profilattico (secchezza vulvare, prurito
incostante ecc).
METODI CHIMICI
Questa ampia categoria di contraccettivi comprende creme, gelatine, schiume, ovuli, films
solubili, ecc. che hanno lo scopo di immobilizzare gli spermatozoi il più rapidamente
possibile dopo l'eiaculazione in vagina e di ostacolarne il passaggio a livello del muco
cervicale. Questi prodotti non devono essere utilizzati da soli con lo scopo contraccettivo
ma possono servire ad aumentare l'efficacia di altri sistemi quali il diaframma o il
profilattico.
METODI NATURALI
I metodi naturali si basano sull'individuazione del momento dell'ovulazione, per cui
richiedono una preventiva determinazione del periodo fecondo del ciclo, per una
astensione dai rapporti sessuali in quel periodo. I metodi naturali sono assai poco efficaci
nella prevenzione di gravidanze indesiderate e assolutamente non protettivi nei confronti
delle Malattie Sessualmente Trasmesse.
Metodo Billings o del muco cervicale
Si basa sull'analisi che la donna fa del suo muco cervicale, prodotto sotto lo stimolo degli
estrogeni. L'ultimo giorno in cui il muco mantiene queste caratteristiche corrisponde al
periodo di massima fertilità ("giorno del picco"). Come periodo a rischio si considera l'arco
di tempo compreso tra l'inizio della secrezione di muco e i 4 giorni seguenti "il giorno del
picco". I limiti della metodica sono dati dalla soggettiva capacità di ogni donna di valutare
le variazioni di muco che non necessariamente sono correlate all'ovulazione.
Temperatura basale
Si basa sul rilevamento della temperatura di base misurata tutte le mattine a riposo. Dopo
l'ovulazione si assiste infatti ad un innalzamento della temperatura corporea di circa
mezzo grado rispetto ai rilevamenti precedenti. Dopo 3 giorni da questo innalzamento
della temperatura non dovrebbero esserci più rischi di incorrere in una gravidanza.
Permette di conoscere solo i giorni non fertili successivi all'ovulazione.
Metodo sintotermico
Oggigiorno le metodiche naturali precedentemente descritte sono comprese in quella che
viene chiamata "regolazione naturale della fertilità con il metodo sintotermico". Si associa
la registrazione della temperatura corporea all'osservazione delle caratteristiche del muco
vaginale ad altri segni che accompagnano l'ovulazione, quali le modificazioni del collo
dell'utero e la tensione mammaria. Questi parametri sono di difficile interpretazione e non
sempre affidabili e sono in genere utilizzati da coppie stabili.
Metodo di individuazione del periodo fertile computerizzato
E' un piccolo computer in grado di memorizzare informazioni sulle caratteristiche mestruali
personali e di misurare nelle urine del mattino due ormoni mediante stick rilevatori. Può
essere usato solo da donne che hanno cicli di durata compresi tra i 25/35 giorni.
METODI COMPORTAMENTALI
Con questo termine si indica un rapporto sessuale che si interrompe prima dell'orgasmo
maschile, tramite ritrazione del pene dalla vagina prima dell'eiaculazione. L'efficacia di
questa metodica è modesta, può portare facilmente ad una gravidanza indesiderata e
dipende esclusivamente dal partner maschile. Ha un alto livello di fallimento anche perché
gli spermatozoi possono venire emessi dall'uretra maschile prima dell'eiaculazione e
senza rendersene conto specialmente nel corso di un secondo rapporto ravvicinato al
primo. L'impiego di questa metodica richiede oltre che esperienza anche un notevole
controllo da parte del partner maschile a cui alla fine si affida la contraccezione.

Maurizio Zaza

Lascia un commento