Come affrontare la sindrome premestruale

Sindrome premestruale? No grazie!

Dott.ssa RL Tartaglia Psichiatra, Psicoterapeuta

Sono molte le donne in età fertile (si stima circa il 50%) che sperimentano ogni mese un problema che incide molto negativamente sulla qualità della vita: si tratta della cosiddetta Sindrome premestruale (PMS) che, nel 5% dei casi, si trasforma in una forma più grave definita con il nome di Disturbo Disforico Premestruale (PMDD) considerato a tutti gli effetti un disturbo depressivo e recentemente inserito nell’ultima edizione del Manuale dei Disturbi Mentali (DSM5) nella sezione dei disturbi dell’umore. La sindrome premestruale si presenta con una serie molto variegata di sintomi psichici e fisici Questi disturbi compaiono ciclicamente nella seconda metà del ciclo in maniera ingravescente fino alla mestruazione e scompaiono alcuni giorni dopo l’inizio. Allo stato attuale della ricerca non sono stati scoperti biomarcatori genetici specifici – sebbene si ritenga che il disturbo possa essere in parte ereditato – né sono state trovate anomalie a livello degli ormoni sessuali tali da giustificare l’insorgenza della problematica “solo” in alcune donne. Ogni donna sente, più o meno, le oscillazioni ormonali nella seconda fase del ciclo che derivano dal fatto che non è iniziata una gravidanza. Un’ ipotesi è che proprio da questo “fallimento” si scateni la sindrome premestruale: le quantità di neurotrasmettitori cerebrali come serotonina, dopamina e noradrenalina, quegli Sintomi fisici • Tensione mammaria • Sensazione di gonfiore diffuso • Cefalea • Acne • Disturbi dell'appetito • Costipazione o diarrea • Dolori muscolari e/o alla schiena • Aggravamento di asma, rinite • Aumento di peso • Nausea Sintomi psichici • Irritabilità e variabilità dell'umore • Depressione • Diminuzione della libido • Astenia • Difficoltà di concentrazione • Livello di sopportazione diminuito/ azzerato • Disturbi del sonno ormoni del benessere coinvolti nel tono dell’umore, nella gratificazione, nello stato di allerta, si modificano e, a seconda della soglia di sensibilità di ciascuna donna a queste alterazioni, si hanno sintomi più o meno intensi. Per affrontare questa problematica nel miglior modo bisogna agire a più livelli, da integrare a seconda della gravità. Una ricerca, pubblicata sul Journal of Psychiatric Practice, sottolinea l’importanza di prendere sul serio il problema intervenendo subito nei casi in cui i sintomi sono molto pesanti. Possiamo servirci di efficaci rimedi naturali. Tra i migliori ci sono senza dubbio il magnesio, la vitamina B6 l’agnocasto e l’iperico. Recentemente sono stati pubblicati lavori con l’uso dell’inositolo. Esistono in commercio prodotti in cui questi componenti sono variamente associati tra loro. Bisogna limitare il sale nell’alimentazione, preferendo cibi freschi (i conservanti, e sostanze come il glutammato, aumentano gli aminoacidi eccitatori peggiorando la PMS). Nelle forme più impegnative, sono risultati efficaci i farmaci antidepressivi quali gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) che sono internazionalmente considerati la prima scelta. In alcuni casi possono essere somministrati solo nella seconda metà del ciclo. Una terapia contraccettiva che inibisce le fluttuazioni ormonali e impedisce l’ovulazione può essere un’opzione per le donne che hanno anche esigenze contraccettive. Necessario è però un intervento di tipo psicologico che aiuti la donna a riappropriarsi della sua dimensione. Non bisogna infatti dimenticare che tutti questi sintomi derivano dal fatto che si cerca di appiattire il ritmo biologico. Se le donne potessero ascoltare ed assecondare di più l’alternanza naturale fatta di alti e bassi e riuscissero a mettersi in armonia con queste oscillazioni, uscendo dal pericoloso ingranaggio quotidiano, che vuole la donna “sempre al massimo”, vivrebbero questi sintomi molto meglio. Bisognerebbe pensare che questa ciclicità che coinvolge l'organismo della donna la assimila al cosmo nel suo complesso e dovremmo assecondarla come assecondiamo l’alternarsi delle stagioni.

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